

Nel febbraio 1853, durante il dissodamento di antichi pascoli comunali, venne scoperta una sepoltura con corredo femminile fuori dall’abitato di Stezzano in aperta campagna. Il sito piuttosto vicino alle strade romane che collegavano Bergamo a Cremona e Milano.
Oltre a questo manufatto, vennero recuperati nello stesso contesto anche un paio di orecchini a poliedro in oro e alcuni oggetti da toelette (una pinzetta, un nettaorecchie, un nettaunghie, tenuti insieme da un anellino).
La fibbia, realizzata in argento fuso e dorato, ha forma di “staffa” e mostra una piastra semicircolare, guarnita da cinque bottoni. La decorazione costituita da semplici scanalature e da triangoli.
Oro. Lamina d’oro. Granati almandini.P. M. DE MARCHI, Catalogo dei materiali altomedievali delle civiche raccolte archeologiche e numismatiche di Milano, in “Rasmi”, suppl. IV, 1988, in part. pp. 40, 87-88.
