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Lastra di Pluteo

Abbazia di S. Donato, Sesto Calende (Va)
Etá carolingia, seconda metá dell'VIII sec. - prima metá IX sec. d.C.

Ritrovata nel 1959 presso l'Abbazia di S. Donato, dov'era riutilizzata come materiale da costruzione, questa lastra é decorata da una croce affrontata a due alberi della vita. Ci troviamo di fronte ad un tema iconografico di grande fortuna nell'Italia longobarda e carolingia, che si ricollega alla tradizione simbolica della tarda antichitá.

Nel 1959, durante il restauro della chiesa di S. Donato, questa lastra venne trovata in condizioni di riutilizzo, come materiale di riempimento nel pavimento della navata sinistra, ai piedi dell'affresco noto col nome di “Madonna dei Limoni”.

Il pezzo era parte di una recinzione presbiteriale, come testimoniato dal sistema di aggancio ai piastrini, presente sui lati corti, e dalla mancanza dell'angolo inferiore sinistro, che doveva corrispondere ad una scalinata di accesso.
Il piano a vista é diviso in due registri, superiore e inferiore, da un rilievo rettilineo piuttosto basso; la decorazione di quest'ultimo é ripartita in due specchi. Nella parte superiore corre una serie di meandri nastriformi, che includono un fiore a quattro petali molto stilizzato. Nel registro inferiore a sinistra si trova un fine graticcio vimineo, a maglie allargate al centro, che occupa oltre la metá dello spazio disponibile. A destra, la decorazione presenta una struttura architettonica, formata da un'arcata impostata su colonne a scanalatura obliqua. Al suo interno, é contenuta una croce latina a bracci potenziati, ornati ad intreccio continuo, sormontata da girandole e affiancata da due elementi vegetali, riconducibili al tema iconografico degli alberi della vita. L'arco é completato da un motivo a cani correnti; al suo esterno si collocano a sinistra un fiore a più petali e a destra un elemento vegetale a foglie gigliate.

Assai numerosi sono i confronti iconografici in cui é presente il tema della croce affiancata agli alberi della vita. Essi suggeriscono l'esistenza di una corrente artigianale lombarda, attiva soprattutto in area comasca, ma anche in altre localitá sparse in un raggio più ampio (il territorio bresciano, Pavia, il Veronese e i ducati meridionali).

Marmo dolomitico
146 x 98 x 6 cm

MSC, s. n. inv.

P.M. DE MARCHI, Analisi e riflessioni sulla produzione lapidea nel territorio varesino. Note sulla decorazione architettonica e funeraria nell'altomedioevo in D. LIMONTA, A. BERTONI, P.M. DE MARCHI, Castelseprio e la giudicaria. Cinquant'anni di studi: resoconti e nuove proposte, Varese, 2003, pp. 85-105

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Frammento di piccola lastra Cristo in croce con gli evangelisti Lastra di Pluteo Lastra di Pluteo Lastra di Pluteo