

Il Museo Civico di Sesto Calende é ospitato nell'ottocentesco palazzo municipale, che si affaccia sulla sponda lombarda del Ticino.
La sua storia inizia nel 1949, con la costituzione della Societá Storico Artistica Cesare da Sesto, dedicata al pittore leonardesco di origine sestese. Il sodalizio promuove la ricerca archeologica e storico artistica, con l’obiettivo di creare un museo locale in grado di conservare e valorizzare in loco i reperti ritrovati nel territorio. Nel 1954 viene allestita, in collaborazione con l'allora Soprintendenza alle Antichitá e i Musei Civici di Varese, la prima mostra archeologica, che costituirá il nucleo originale della raccolta.
La vocazione archeologica che ha contraddistinto i primi anni di attivitá del gruppo viene prematuramente abbandonata. La Societá nel contempo istituisce il Premio Nazionale della Giovane Pittura, che permette di acquisire alcune importanti opere contemporanee, a cui negli anni si aggiungeranno lasciti e donazioni. L'impegno di alcuni soci porta nel 1975 alla sistemazione del materiale archeologico in una saletta del Municipio.
Nel 1983 iniziano i lavori per la realizzazione dell'attuale allestimento del museo che viene inaugurato nel maggio 1985 e, nel 1994, viene integrato dalla Sezione Naturalistica.
Oggi il museo é articolato in tre sezioni: Archeologica, Naturalistica e Pinacoteca. Nella Sezione naturalistica sono esposti materiale di notevole pregio, soprattutto di provenienza locale, come i fossili di Cheglio di Taino. La Pinacoteca comunale ospita una raccolta di opere di artisti contemporanei, in cui sono particolarmente rappresentati gli anni ’60.
La sezione Archeologica accoglie significative testimonianze pre e protostoriche, con notevole attenzione alla cultura di Golasecca. Tuttavia, l'orientamento del museo, volto a valorizzare le scoperte del territorio, e la collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Lombardia hanno consentito di inserire nel percorso museale i reperti più rilevanti del periodo romano e il nucleo di scultura altomedievale proveniente da S. Donato.
Gli spazi espositivi sono ampiamente illustrati da pannelli didattico – esplicativi delle fasi archeologiche rappresentate e dei siti archeologici indagati nell’area. Didascalie scientifiche accompagnano la visione dei reperti. É inoltre disponibile, presso il bookshop, una recente guida illustrata della raccolta.
